Call for Papers

Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities

Organizzato da DH UNICA – Centro di Umanistica Digitale, Università di Cagliari – Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali 

03-05 giugno 2026 – Cagliari 

Le Digital Humanities assumono oggi un ruolo sempre più centrale nella costruzione di pratiche di ricerca aperte e partecipative. La crescente disponibilità di strumenti digitali avanzati, dai database collaborativi alle piattaforme di intelligenza artificiale, offre opportunità senza precedenti per coinvolgere pubblici eterogenei nella produzione e interpretazione della conoscenza. In questo scenario, il public engagement non è più un’attività marginale o secondaria, ma un elemento strutturale della ricerca, in grado di generare nuove forme di collaborazione, arricchire la qualità dei dati e favorire una diffusione più ampia e inclusiva dei risultati scientifici. La riflessione sulle modalità di partecipazione, sulle tecnologie utilizzate, sulle politiche della ricerca e sugli effetti sociali e culturali di questi processi rappresenta quindi un tema cruciale per comprendere e orientare l’evoluzione delle Digital Humanities nel presente e nel futuro.

Il XV convegno annuale AIUCD si propone di esplorare il rapporto tra Digital Humanities e public engagement, offrendo spazio a modelli teorici, metodologie, servizi, applicazioni pratiche che favoriscono il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di ricerca, documentazione nel campo delle Humanities. Sono temi di interesse del convegno le esperienze che, attraverso il digitale, attivano percorsi di co-creazione, crowdsourcing, narrazione digitale, musealizzazione, archiviazione virtuale e di citizen science, heritage sharing, dentro cornici Open Access e con approcci innovativi anche alla comunicazione scientifica. Saranno bene accolte proposte che approfondiscono anche altri aspetti dell’ampio panorama delle Digital Humanities, al fine di alimentare il confronto interdisciplinare e il dialogo scientifico in forma inclusiva.  


Aree tematiche principali

DH e co-costruzione del sapere con le comunità: sfide, metodi, strumenti 

Sono benvenuti contributi che esplorino forme di partecipazione attiva di pubblici eterogenei mediante metodi collaborativi (crowdsourcing, citizen humanities, digital public history, pratiche di co-creazione, community museums ecc.) e strumenti digitali, inclusi sistemi basati sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Sono rilevanti le proposte che applicano principi di citizen science in attività condivise di produzione di conoscenza, come trascrizioni, annotazioni o mappature partecipate. Si accolgono in questa sezione inoltre lavori che favoriscano l’Open Access e l’adozione dei principi FAIR per garantire accessibilità, interoperabilità e riusabilità durevole di dati e risorse; nonché contributi che promuovano equità, accessibilità, cittadinanza digitale e inclusione di comunità marginalizzate tramite iniziative formative e pratiche educative partecipative in scuole, università, musei, MOOCs o laboratori territoriali.

Archivi ed edizioni: descrizioni aumentate, accessibilità e sistemi informativi

Questa sezione si focalizza su riflessioni teoriche e applicative in merito alle opportunità e alle conseguenze dei processi di dematerializzazione della mediazione nel loro insieme. Dà opportuno rilievo al concetto di descrizione aumentata, intesa come opportunità di creare strumenti di mediazione capaci di integrare diverse entità in direzione dell’evoluzione dei sistemi informativi archivistici in sistemi interculturali, secondo le logiche che emergono da RiC e dagli standard di seconda generazione in genere. In questo senso saranno apprezzati contributi che diano conto della rappresentazione e organizzazione a lungo termine del patrimonio culturale pregresso e dei materiali nativi digitali. La sezione, poi, si apre anche a riflessioni sulle strategie descrittive e sugli strumenti di restituzione delle informazioni, con riferimento alla creazione di risorse partecipative, alla realizzazione e gestione di edizioni critiche digitali e allo sviluppo di nuovi modelli di rappresentazione e visualizzazione dei dati che tengano conto delle opportunità di interazione e codifica orientata che la digitalità garantisce. Sono inoltre apprezzate proposte in tema di conservazione, gestione, sostenibilità e trasmissione di collezioni digitalizzate e nativamente digitali; progettazione di infrastrutture digitali resilienti e l’adozione di modelli sostenibili per la cura dei dati. Sono infine benvenuti contributi che presentino buone pratiche e politiche per garantire l’accesso aperto, FAIR e a lungo termine, l’autenticità e la riusabilità delle risorse del patrimonio culturale digitale.

Testualità digitali: prospettive, sviluppi e sperimentazioni 

In questa sezione accogliamo proposte che esplorino principalmente metodi e strumenti innovativi per lo studio computazionale dei testi, dai corpora letterari ai materiali del patrimonio culturale. Gli ambiti di interesse includono modelli computazionali per la critica letteraria, progressi nella linguistica computazionale e applicazioni di elaborazione del linguaggio naturale (NLP). Sono particolarmente incoraggiate le proposte che si confrontano con i più recenti quadri teorici o che riflettono criticamente l’evoluzione del campo. Accogliamo inoltre contributi che impiegano l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning per interpretare, modellare e visualizzare il patrimonio culturale, sia materiale che immateriale (ciò include anche fonti storiche, testi letterari). Questa sezione include anche approcci basati su analisi di rete, visualizzazione dei dati e tecniche di mappatura, soprattutto quando contribuiscono a superare i confini metodologici esistenti o aprono nuove prospettive interpretative.

Rappresentazione di dati e della conoscenza

La sezione si concentra su contributi che si occupano di rappresentazione della conoscenza e dell’uso delle tecnologie del Web Semantico all’interno delle discipline umanistiche digitali. Le proposte possono riguardare la progettazione di ontologie, modelli concettuali e grafi di conoscenza per i dati del patrimonio culturale, così come la creazione di Linked Open Data e dataset conformi ai principi FAIR, e gli studi dedicati a tecniche automatizzate di estrazione dei metadati, riconoscimento di entità nominate ed arricchimento semantico delle risorse culturali. Si includono anche riflessioni di carattere teorico, metodologico o etico su queste tecnologie e sul loro potenziale per lo sviluppo della ricerca interdisciplinare.

Memorie, storia e patrimoni culturali digitali

La sezione riguarda principalmente la storia digitale, la co-generazione della memoria e il racconto del patrimonio culturale in digitale, incluse specifiche riflessioni su preservazione degli esiti delle ricerche e dei progetti scientifici digitali, anche nella prospettiva della scienza aperta (Open Science) e con applicazione dei principi FAIR. Sono incoraggiati, inoltre, interventi sulle criticità infrastrutturali e sui problemi di sostenibilità dei progetti legati alla digitalizzazione e alle collezioni nate digitalmente, nonché proposte per la messa in atto di buone pratiche che garantiscano preservazione e accesso effettivo al patrimonio con abbattimento di impedimenti fisici, geografici, economici.

Altri contributi su Digital Humanities

Sono benvenute anche proposte su metodi computazionali, sfide metodologiche e soluzioni sperimentali volte a migliorare accessibilità, interoperabilità, riuso e interpretabilità dei dati all’interno degli ecosistemi di ricerca digitale, favorendo la contaminazione interdisciplinare e le pratiche di scienza aperta.


Formato e modalità di invio delle proposte

Il convegno prevede la partecipazione tramite presentazione orale o poster.

Nella fase di proposta si richiede alle autrici e agli autori di specificare in quale modalità intendono presentare l’articolo (comunicazione orale o  poster). Si precisa che non c’è differenza di qualità tra i contributi assegnati all’una o all’altra modalità di presentazione: gli interventi orali sono di norma più adatti a riflessioni teoriche e metodologiche, anche connesse a esperienze sul campo; i poster, eventualmente affiancati da demo, sono particolarmente adatti alla descrizione di specifici progetti, strumenti, risorse digitali.

Sulla base dell’esito della peer review, il Comitato Scientifico valuterà se il contributo accettato sia più adatto a una comunicazione orale o a una presentazione come poster.

Tutte le proposte devono essere inviate nella forma di contributo di un minimo di tre fino a un massimo di cinque  pagine, bibliografia esclusa.

I contributi devono essere presentati utilizzando esclusivamente il template del XV convegno AIUCD e seguendo scrupolosamente le indicazioni che si trovano nella pagina relativa alle Informazioni per gli Autori. I contributi che non si attengano al template e alle indicazioni saranno rifiutati senza entrare nel merito del contenuto.

Non sono tollerati né il plagio né l’auto-plagio. Uno strumento di controllo del plagio potrà essere applicato ai contributi inviati. Tutti gli utilizzi della IA dovranno essere esplicitamente dichiarati e specificati nel contributo inviato.

I contributi devono essere inviati esclusivamente in formato PDF, usando la piattaforma dedicata » https://cmt3.research.microsoft.com/AIUCD2026/

Il contributo deve essere anonimizzato togliendo i nomi degli autori e i riferimenti interni, nei limiti del possibile, senza che ciò impedisca una valutazione accurata della proposta da parte dei revisori.

È possibile presentare, in qualità di primo autore di contributo, un massimo di due proposte nei cinque sezioni tematichedella call. Al convegno  è possibile presentare al massimo due contributi, di cui si è autori o coautori, tra quelli eventualmente accettati. In ogni caso, perché il contributo sia inserito nel programma finale è necessario che almeno il relatore/la relatrice si iscriva al convegno e risulti iscritto/a all’Associazione per l’anno 2026.

Le lingue ufficiali della conferenza sono l’italiano e l’inglese. In sede di convegno, la scelta dell’una o dell’altra non è vincolante.

Le istruzioni per gli autori sono disponibili all’indirizzo » https://www.aiucd2026.unica.it/informazioni-per-gli-autori/


Criteri di valutazione delle proposte

Le proposte saranno valutate attraverso un processo di revisione “a doppio cieco”. Ciascun contributo sarà sottoposto ad almeno due revisori. La valutazione delle proposte sarà condotta sulla base dei seguenti criteri:

  • attinenza del contributo alle finalità della conferenza;
  • innovatività e rilevanza del contributo;
  • rigore metodologico;
  • analisi critica della letteratura sui temi trattati e bibliografia pertinente e aggiornata;
  • adeguatezza dell’impostazione teorica e concettuale rispetto al dominio di riferimento;
  • qualità dell’esposizione e adeguatezza dell’organizzazione del contributo;
  • atteggiamento critico verso le strategie adottate e gli strumenti in uso;
  • replicabilità dei risultati descritti (con l’eccezione per le riflessioni teoriche).


Pubblicazione degli atti

Gli atti del convegno, dotati di DOI e ISBN, saranno pubblicati online e liberamente consultabili tramite il sito AIUCD e «Umanistica Digitale». –> saranno pubblicati via AMSACTA https://amsacta.unibo.it/


Date importanti

  • La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le ore 23:59 (ora italiana) del 31 gennaio 2026.
  • Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 31 marzo 2026.
  • La versione camera ready deve essere inviata entro il 12 aprile 2026. La scadenza per iscrizione obbligatoria degli autori è il 19 aprile 2026.

Premio “Giuseppe Gigliozzi”

AIUCD offre due premi di 300 euro ciascuno per giovani studiose e studiosi non strutturati/e (studenti/esse, dottorandi/e, borsisti/e) le cui proposte siano state accettate e presentate alla conferenza: un premio è dedicato ai poster e uno ai paper.

Le modalità di partecipazione sono pubblicate nel sito dell’Associazione (link » https://www.aiucd.it/premio-gigliozzi/)


Contatti

Per domande, template e dettagli consultare la pagina » https://www.aiucd2026.unica.it/convegno/comitato-organizzatore/